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CALCIO
2006 Quando nel 1934 le Poste italiane emisero, prime nel
mondo, un'intera serie di francobolli dedicata ad un Mondiale
di calcio, oltre a produrre una emissione stilisticamente ineccepibile,
diedero il via a uno dei filoni filatelici più ricchi e fortunati m minimo, la un'epoca
nella quale il medimm dell'immagine non costituiva che una
suggestiva ipotesi futuribile, il francobollo
riusciva a «racchiudere» racmostera dell'evento sportivo
mettendolo in comunicazione con le
grandi masse, varcando gli oceani, raggiungendo gli angoli più remoti del
globo e portando dovunque una
piccola eco del boato che saliva
dagli stadi dove si svolgevano gli incontri. La grande svolta si ha nel 1966, in occasione del Mondiale
disputato in Inghilterra: da una produzione filatelica limitata a pochi
paesi e ad alcuni fmissimi esemplari, si passa di colpo ad una produzione
di proporzioni mondiali, in certi casi meno elevata qualitativamente, ma
comunque testimone di un interesse eccezionale per l'evento e di
un'ansia di partecipazione che coinvolge anche paesi remoti rispetto ai
poli tradizionali del grande calcio, come attestano le numerosissime
emissioni di nazioni come la Mongolia, l'Albania, il Nicaragua. Questo volume racconta la storia della più grande manifestazione
sportiva professionistica partendo da quegli anni Trenta nei quali il
torneo cominciò a muovere i suoi primi passi tino ad entrare nelle
pieghe — sia spettacolari che tecniche — di quell'« Italia '90» che per un
mese ha visto il nostro paese protagonista del massimo torneo calcistico
mondiale. Il commento iconografico del volume, naturalmente affidato
ai francobolli, è completato da un gran numero di foto — sia sportive
che di cronaca — che contribuiscono a situare l'evento calcistico nel suo
contesto storico. |
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